Nuovo decreto: più severi gli standard energetici

Noi di Malerba, da sempre, stiamo attenti a ogni novità ministeriale: decreti, Gazzette Ufficiali…tutti materiali che studiamo, analizziamo, per fornirvi prodotti impeccabili, unici e congrui alle norme europee.

Ebbene, vi sono grandi novità per la serramentistica! La Gazzetta Ufficiale n.162 emana un decreto, in particolare il terzo, denominato “Applicazione delle metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e definizione delle prescrizioni e dei requisiti minimi degli edifici” che definisce le nuove modalità di calcolo della prestazione energetica e i nuovi requisiti minimi di efficienza per i nuovi edifici e per quelli sottoposti a ristrutturazione e a riqualificazione energetica.

Rispetto alle disposizioni legislative attualmente vigenti il decreto rende molto più severi gli standard energetici minimi per gli edifici nuovi e per quelli ristrutturati, ottimizzando il rapporto costi/benefici degli interventi, per arrivare a realizzare gli Edifici a Energia Quasi Zero previsti dalla Direttiva 2010/31/UE.

In prima battuta è necessario sapere che le prescrizioni dettate dal decreto ministeriale cambiano in funzione della tipologia di intervento edilizio (nuova costruzione, ristrutturazione importante di primo oppure secondo livello, riqualificazione energetica) e si applicano ad edifici sia pubblici sia privati.

Per edifici di nuova costruzione si intendono quei fabbricati il cui titolo abilitativo sia stato richiesto dopo l’entrata in vigore del decreto.

Per interventi di ristrutturazione importante di primo livello si intendono quelli che interessano l’involucro edilizio con un’incidenza superiore al 50 per cento della superficie disperdente lorda

complessiva dell’edificio, comprendendo anche la ristrutturazione dell’impianto termico per il servizio di climatizzazione invernale e/o estiva asservito all’intero edificio.

Per interventi di ristrutturazione importante di secondo livello si intendono quelli che interessano l’involucro edilizio con un incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente

lorda complessiva dell’edificio e possono interessare l’impianto termico per il servizio di climatizzazione invernale e/o estiva.

Negli interventi di riqualificazione energetica rientrano gli interventi non riconducibili agli interventi succitati e che hanno un impatto sulla prestazione energetica dell’edificio. Rientrano quindi le ristrutturazioni che interessano l’involucro edilizio con un incidenza inferiore o uguale al 25 per cento della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio e/o consistono nella nuova installazione, nella ristrutturazione di un impianto termico asservito all’edificio o di altri interventi parziali, ivi compresa la sostituzione del generatore; gli ampliamenti di edifici esistenti la cui nuova porzione abbia un volume lordo climatizzato inferiore o uguale al 15% di quello esistente o comunque inferiore a 500 m3.

Per gli edifici di nuova costruzione e per quelli sottoposti a ristrutturazioni di primo livello, non sono previsti specifici limiti di trasmittanza termica da rispettare per le chiusure trasparenti.