Guida al Bonus Casa Ristrutturazioni 50% (Aggiornata 2022)

In questa breve guida ci occuperemo del bonus casa 50% aggiornata a marzo 2022, con particolare attenzione a case unifamiliari.

 

Guida Bonus Casa 50%

 

Non ci vogliamo sostituire ai professionisti che ti daranno supporto nello sviluppo delle pratiche, ma ribadire in modo ancora più semplice lo stato delle cose.

Gli ultimi riferimenti normativi per questo bonus sono:

  • Decreto legge 27 gennaio 2022, n.4 sostegni ter
  • Decreto legge 25 febbraio 2022, n.13

 

Chi può accedere al bonus ristrutturazioni?

Possono accedere a questo bonus e diverse categorie. Cercheremo di rispondere in modo schematico per semplificarti la comprensione di questo bonus.

Ecco le varie categorie previste da questo agevolazione:

  • I possessori di un immobile. Proprietà, nuda proprietà, usufrutto.
  • I detentori di un immobile. Affittuari o comodatari con contratto registrato prima dell’inizio dei lavori.
  • Familiari conviventi
  • Imprenditori individuali per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali

 

Quali sono gli interventi agevolabili e le spese?

Per rispondere a questa domanda si apre un ventaglio di risposte. Come sempre cercheremo di schematizzare i concetti principali.

 

Manutenzione ordinaria su parti comuni.

Dalla guida dell’Agenzia delle Entrate (AdE) ti riportiamo un elenco degli interventi principali.

  • Opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici, quelle necessarie a integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti
  • Sostituzione di pavimenti
  • Sostituzione di serramenti
  • Tinteggiatura pareti, soffitti, infissi esterni/interni
  • Impermeabilizzazione di tetti e terrazze
  • Verniciatura delle porte dei garage

 

Manutenzione straordinaria

Ecco gli interventi che fanno parte di questa categoria.

  • Installazione ascensori e scale di sicurezza
  • Frazionamento di unità immobiliari
  • Realizzazione e miglioramento servizi igienici
  • Interventi finalizzati al risparmio energetico
  • Recinzione dell’area privata
  • Costruzione di scale interne
  • Sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande o con modifica di materiale o tipologia infisso

Sulla voce di sostituzione serramenti è importante non venga fatta confusione con gli interventi previsti da Ecobonus.

 

Restauro e risanamento conservativo

  • Adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti
  • Apertura di finestre per esigenze di areazione dei locali

 

Ristrutturazione edilizia

Il livello più alto di intervento agevolabile poi si passa a classificare gli interventi come di nuova costruzione.

Le principali casistiche:

  • Demolizione e ricostruzione anche con incremento volumetrico.
  • Modifica della facciata, come spostare finestre.
  • Realizzazione di una mansarda o di un balcone.
  • Apertura di nuove porte finestre
  • Costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti
  • Cambio destinazione

 

Altri interventi

Le opere classificabili in questa categoria sono:

  • Ripristino dell’immobile a seguito di eventi calamitosi
  • Eliminazione barriere architettoniche a favore di persone con disabilità
  • Utili a prevenire il rischio di compimento atti illeciti, detto anche bonus sicurezza.
  • Bonifica amianto

 

Quali immobili sono ammessi al bonus ristrutturazioni?

Gli immobili che possono accedere a questa detrazione devono essere ad uso residenziale e le relative pertinenze o gli immobili coinvolti in un processo di cambio destinazione classificati F2.

Ti facciamo un esempio. Decidi di trasformare un garage in un ambiente abitabile. Ecco questo immobile può accedere al bonus.

Ultima precisazione importante. Gli immobili in fase di costruzione o non completati non posso accedere a questa cosa.

 

Requisiti e adempimenti per accedere al bonus casa

Ecco l’elenco dei requisiti e degli adempimenti necessari per accedere al bonus casa, come sempre cercheremo di essere il più schematici possibile.

  • Occorre pagare con bonifico parlante tranne per le spese per bolli e diritti, oneri.
  • Fare la notifica preliminare quando è previsto dalla normativa sulla sicurezza
  • Effettuare la comunicazione all’Enea per interventi che comportino risparmio energetico è l’utilizzo di fonti rinnovabili

È obbligatorio conservare:

  • Ricevute dei bonifici.
  • Le fatture e ricevute fiscali.
  • Accatastamento dell’immobile.
  • Ricevute IMU.
  • Tutti i titoli abilitativi comunali.

 

Quali sono i massimali per il bonus casa?

La detrazione ha massimale di 96.000 € per unità. Puoi recuperare il 50% delle spese sostenute.

Ecco un esempio semplice che ci riguarda direttamente.

Decidi di realizzare un intervento di manutenzione straordinaria sostituendo finestre, tapparelle e cassonetti.

Il valore di quest’opera ammonta a 20.000 €.

Tu hai diritto a recuperare il 50% della spesa, ossia 10.000 €, il valore il tuo credito.

 

Come puoi gestire il credito per il bonus casa?

Sono tra le possibilità di gestire il credito maturato a seguito dei lavori realizzati citati nelle varie casistiche.

La prima strada percorribile è recuperare con dichiarazione dei redditi in 10 anni il credito maturato. Non sono obbligatori adempimenti.

Le due strade alternative percorribili sono cessione del credito e sconto in fattura.

Il decreto legge numero 4/2022 e il decreto legge numero 13/2022 hanno modificato la cessione del credito.

Per questi casi gli scenari sono due:

  • Interventi in edilizia libera, importo complessivo minore/uguale a 10.000 €, non è previsto nessun adempimento
  • Interventi diversi da edilizia libera, importo complessivo maggiore a 10.000 €, sono previsti asseverazione spese sostenute e visto di conformità.

 

Congruità spese significa che il tecnico assevera la congruità delle spese sostenute in base a prezziari regionali o DEI e decreto costi (ad oggi non ancora pubblicato).

Prendendo l’esempio di prima, intervento sostituzione finestre da 20.000 €. Il tecnico dovrà procedere a verificare la congruità in base ai prezziari.

Ipotizziamo ci sia una congruità inferiore all’importo totale della spesa pari a 17.000 € su 20.000 € totali.

In questo caso 17.000 € è l’importo massimo per il quale puoi cedere o ottenere lo sconto in fattura.

La differenza di 3.000 € dovrà essere pagata per intero, andremo a realizzare una fatturazione dedicata.

Questo succede quando i nostri clienti scelgono delle finiture ricercate con maniglie di design. In questo caso la logica è che lo Stato ti riconosce fino ad un certo il valore dell’intervento premiando la funzionalità all’estetica. Allo stato interessa che le tue finestre siano isolanti non belle.

 

Visto di conformità è il controllo documentale necessario prima dell’invio della comunicazione telematica. Viene realizzato da commercialisti o centri CAF.

Con asseverazione è visto di conformità a seguito degli ultimi decreti lo stato ha deciso di tutelarsi a fronte delle frodi subite e maturate nel 2021.