IVA agevolata al 10% per Ristrutturazione: Guida Completa

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Se devi ristrutturare casa conoscere i dettagli e l’applicabilità di questa agevolazione ti sarà davvero molto utile!

IVA agevolata al 10% per Ristrutturazione
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Se devi ristrutturare casa conoscere i dettagli e l’applicabilità di questa agevolazione ti sarà davvero molto utile!

L’IVA agevolata al 10% per le ristrutturazioni è una misura introdotta nella legge Finanziaria del 2000 e permette di ottenere l’aliquota IVA ridotta per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio. Ma cosa significa? Come funziona? Come richiederla? Continua a leggere e ti spiegherò tutto.

A seconda  dell’intervento, sulle prestazioni dei servizi dell’impresa che esegue i lavori l’IVA è al 10% e in alcuni casi anche sulla cessione dei beni solo se venduti nell’ambito del contratto di appalto. Per essere più chiari: solo se i beni vengono acquistati direttamente dalla ditta che seguirà poi i lavori.

Ma l’IVA al 10% per ristrutturazioni è applicabile a tutti i beni? Fanno eccezione i cosiddetti beni significativi (vedi paragrafo sotto dedicato in questo articolo) dove l’IVA al 10% si applica solo a una parte del valore dei beni stessi e non sulla loro totalità. Nel caso di beni dal valore significativo, infatti, l’IVA ridotta è applicabile solo fino alla concorrenza del valore della prestazione al netto del valore dei beni stessi.

Facciamo un esempio pratico preso direttamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate dove il costo totale dell’intervento è di 10.000 euro composto da 4.000 euro per la manodopera e 6.000 euro per i beni significativi. In questo caso l’IVA al 10% è sul lavoro di manodopera, come abbiamo visto all’inizio, mentre per i beni significativi l’IVA agevolata per ristrutturazione al 10% è applicabile alla differenza tra il costo totale dell’intervento meno quello dei beni, ossia 4.000 euro. Su questo valore l’IVA può essere applicata al 10% mentre sui restanti 2.000 euro si applicherà la consueta IVA al 22%.

Ora che conosci un po’ meglio le regole per l’IVA 10% in edilizia vediamo ulteriori dettagli che ti aiuteranno a capire quando si applica e come richiederla.

I casi di applicazione dell’IVA 10% per ristrutturazione

Sempre in riferimento a quanto contenuto nel sito dell’Agenzia delle Entrate la normativa da tenere in considerazione è l’articolo 7 comma 1 lettera b della Legge 488/1999 dove sono indicate le tipologie di interventi di recupero interessate dall’IVA agevolata. Ovviamente il patrimonio edilizio su cui svolgere i lavori deve essere già esistente o non si parlerebbe di ristrutturazione ed è valido anche sulla prima casa.

Ecco quindi le definizioni delle tipologie di recupero contenute nella legge 488/1999 per cui è possibile richiedere l’IVA agevolata al 10%:

  • manutenzione ordinaria: “interventi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti”;
  • manutenzione straordinaria: “le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni di uso”;
  • restauro e risanamento conservativo: “interventi rivolti a conservare l’organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell’organismo stesso, ne consentano destinazioni d’uso con essi compatibili. Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio, l’inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze d’uso, l’eliminazione degli elementi estranei all’organismo edilizio”;
  • ristrutturazione edilizia: “interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell’edificio, l’eliminazione, la modifica e l’inserimento di nuovi elementi ed impianti”.

I fabbricati su cui è possibile richiedere l’IVA agevolata 10%

Come abbiamo visto qualche paragrafo fa questa agevolazione è valida solo sull’IVA per la ristrutturazione edilizia, ma c’è anche altro che devi sapere.

In primo luogo l’IVA agevolata per ristrutturazione è applicabile solo agli edifici a prevalente destinazione abitativa (più del 50% della superficie), sono quindi esclusi gli uffici (categoria A/10). Queste, invece, le tipologie di fabbricato incluse:

  • unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali da A/1 ad A/11
  • relative pertinenze
  • parti comuni degli edifici a prevalente destinazione abitativa
  • edifici di edilizia residenziale pubblica se connotati dalla prevalenza della destinazione abitativa
  • edifici assimilati alle case di abitazione non di lusso, se costituiscono stabile residenza di collettività (vedi i conventi o le case di riposo).

Quali sono i beni significativi?

I beni significativi sono tutti quei manufatti che, secondo il Ministero delle Finanze, hanno un valore alto. Per quanto riguarda la normativa che regola l’accesso all’IVA agevolata al 10% per la ristrutturazione i beni significativi sono stabiliti dal Decreto del 29/12/1999 e li riportiamo qui di seguito:

  • ascensori e montacarichi;
  • infissi esterni ed interni (es. serramenti in alluminio);
  • caldaie;
  • videocitofoni;
  • apparecchiature di condizionamento e riciclo dell’aria;
  • sanitari e rubinetti da bagno;
  • impianti di sicurezza.

Per tutti questi beni quindi va calcolata l’IVA al 10% con il calcolo che abbiamo visto all’inizio dell’articolo. L’IVA al 10% si applica solo a quella parte del valore del bene che risulta dalla sottrazione del costo complessivo dell’intervento meno il costo del bene stesso. Sulla parte che risulta verrà applicata l’IVA al 10% mentre sulla parte restante avremo l’IVA al 22%.

È importante che tu sappia anche quando non è possibile ottenere l’IVA al 10% per ristrutturazione, di seguito ti riportiamo le varie casistiche:

  • quando materiali e beni vengono forniti da una ditta diversa rispetto a quella che eseguirà i lavori
  • quanto materiali e beni vengono acquistati dal committente (quindi direttamente da te)
  • non è possibile ottenere l’IVA agevolata sulle prestazioni professionali (geometra, architetto, termotecnico) anche se contestuali all’intervento di ristrutturazione
  • quando la ditta che si occuperà dei lavori subappalta a una seconda ditta gli interventi. In questo caso la ditta subappaltatrice deve fatturare con IVA al 22% alla ditta primaria che poi fatturerà la prestazione al committente al 10%, se esistono i presupposti per farlo.

Dichiarazione IVA agevolata: quali sono i documenti necessari?

Come per ogni agevolazione è necessario avere tutte le carte in regola fin dal principio per poter accedere agli incentivi.

Per ottenere l’IVA agevolata sulla prima casa è necessario possedere e presentare i seguenti documenti:

  • copia della concessione edilizia
  • copia dell’atto
  • copia del documento e del codice fiscale del proprietario o proprietaria
  • autocertificazione per IVA agevolata al 10%
  • DIA, Denuncia Inizio Attività intestata a chi possiede

Cos’è l’autocertificazione IVA 10%

Tra i documenti sopra elencati avrà sicuramente catturato la tua attenzione l’autocertificazione per IVA agevolata al 10%.

Chi ha diritto ad ottenere l’agevolazione deve presentare alla ditta che segue i lavori un’autocertificazione che attesta il diritto e con cui ci si assume tutta la responsabilità della fattibilità dell’applicazione dell’IVA 10% per ristrutturazione.

È importante che la ditta compili in modo corretto i documenti fiscali, indicando come voci separate il valore complessivo della prestazione e quello dei beni significativi e nella fattura dovrà indicare correttamente i beni significativi a cui è stata applicata l’IVA al 10%.

Ora che sai proprio tutto sull’IVA agevolata al 10% per ristrutturazione sai anche che puoi richiederla per le nuove porte e finestre della tua casa, ti daremo il supporto con la modulistica aggiornata.

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