Ottenere una casa a basso consumo energetico non significa solo risparmiare, con bollette più leggere e consumi ridotti, ma anche migliorare il benessere che vivi all’interno dell’abitazione, rendendola più confortevole, con temperature uniformi e piacevoli.
Gli infissi giocano un ruolo chiave in questo processo. Devono assicurare un isolamento termico impeccabile, ma anche permettere il ricambio d’aria e il passaggio di luce naturale; equilibrio che li rende un elemento delicatissimo nella progettazione dell’edificio.
Che si tratti di serramenti in alluminio o altri materiali, è importante scegliere infissi di altissima qualità, finestre e porte in grado di mantenere il calore all’interno durante l’inverno, impedire il surriscaldamento in estate e consentirci di sfruttare al meglio l’apporto solare.
Ma quali sono gli infissi più adatti per una casa a basso consumo energetico?
Scoprilo in questo articolo dove analizziamo i materiali, le caratteristiche tecniche e le soluzioni migliori per ottenere il massimo risparmio energetico, senza rinunciare a comfort e design.
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Come ottenere una casa a basso consumo energetico
Che si tratti della riqualificazione energetica di un edificio esistente o della costruzione di una nuova abitazione, il primo passo per ottenere una casa a basso consumo è isolare l’involucro edilizio.
Questo obiettivo si raggiunge attraverso due interventi fondamentali:
- l’installazione di un cappotto termico (insieme, se necessario, all’isolamento del tetto),
- l’installazione di infissi isolanti.
Questi interventi possono essere potenziati dall’installazione di impianti ad alta efficienza energetica e impianti alimentati da fonti rinnovabili, come i pannelli solari.
Nella nuova costruzione possiamo progettare l’edificio da zero. Sono interventi dove abbiamo di solito una grande libertà d’azione. Possiamo predisporre fin dall’inizio gli spazi e le strutture per ospitare infissi performanti, i relativi accessori e tutti gli elementi necessari per ottenere il massimo risultato.
Al contrario, nella riqualificazione energetica di un edificio esistente, ci confrontiamo con le caratteristiche e le criticità legate alla sua costruzione originaria. I lavori di riqualificazione comportano una serie di vincoli da gestire con attenzione per portare l’edificio a un livello di prestazione ottimale, senza comprometterne gli equilibri.

Che ruolo hanno gli infissi nella casa a basso consumo
Come abbiamo visto gli infissi rivestono un ruolo cruciale in una casa a basso consumo energetico. Contribuiscono direttamente all’isolamento termico riducendo le dispersioni di calore in inverno e limitando l’ingresso di calore in estate.
Devono lasciare entrare tanta luce in casa, oltre a consentire il ricambio d’aria, tutto mantenendo prestazioni assimilabili a quelle della parete con il cappotto installato, elementi continui, privi di punti deboli, e dotati di uno spessore importante.
Per rispondere con successo a queste esigenze servono prodotti di ultima generazione, in grado di offrire prestazioni isolanti importantissime. Vediamoli nel dettaglio partendo proprio dai materiali.
PVC, legno, alluminio: quali infissi installare per una casa a basso consumo energetico
PVC, alluminio, legno alluminio, sono tutti validi materiali per gli infissi di una casa a basso consumo.
Oggi gli infissi possono offrire prestazioni eccellenti, a prescindere dal materiale. È importante scegliere prodotti di qualità certificati e garantiti da un produttore affidabile.
A fare la differenza nella scelta del materiale saranno le esigenze specifiche del progetto.
Ecco 2 esempi:
- se dobbiamo realizzare una grande porta finestra scorrevole, il PVC potrebbe non essere indicato. Servono molta resistenza e stabilità… nelle grandi dimensioni è meglio scegliere l’alluminio.
- Per una finestra di dimensioni standard gli infissi in PVC possono offrire prestazioni sopra la norma, con isolamento eccellente e diverse scelte di design.

Quali caratteristiche dovrebbero avere i migliori infissi per una casa a basso consumo
A prescindere dal materiale, una casa a basso consumo energetico ha bisogno di infissi di qualità, in grado di offrire il massimo risparmio energetico. Ecco le caratteristiche che dovrebbero avere:
- Isolamento termico e acustico: i profili devono offrire un ottimo isolamento, anche utilizzando tecnologie dedicate come camere e sistemi specifici degli infissi in PVC e alluminio.
- Tenuta aria-acqua-vento: una casa a basso consumo ha bisogno di tenuta, ottenibile con infissi dotati di triple guarnizioni e un sistema di chiusura ermetico ed efficace.
- Profili sottili: per ottenere risparmio energetico dobbiamo sfruttare al meglio l’elemento solare. Avere profili sottili, come nei nostri serramenti minimali in alluminio, aumenta lo spazio dedicato al vetro. Significa ottenere più luce, ma anche sfruttare al meglio il calore solare quando fuori fa freddo.
- Tripli vetri isolanti: il vetro deve offrire ottime prestazioni isolanti. Di solito il triplo vetro è la scelta migliore. Consiglio inoltre vetri ad alta trasparenza, che massimizzano la luce in ingresso.
Oltre a questi aspetti direttamente connessi alla termica, i migliori infissi per una casa a basso consumo devono garantire:
- sicurezza: devono avere una ferramenta di sicurezza, che li renda difficili da rompere e scassinare.
- Design: l’obiettivo energetico è importante, ma non possiamo trascurare estetica e personalizzazione.
Tutti questi elementi contribuiscono a creare prodotti top di gamma, tra i migliori disponibili sul mercato.
Per conoscere le effettive prestazioni di un infisso è importante consultare le sue certificazioni. Solo così possiamo sapere con esattezza le sue caratteristiche tecniche.
Quanto è importante l’installazione degli infissi per una casa a basso consumo
L’installazione degli infissi è sempre fondamentale. Anche un ottimo prodotto, se non installato in modo corretto, può perdere prestazioni e creare problemi nel tempo.
L’installazione deve sempre nascere da un progetto di posa ed essere eseguita in modo perfetto da posatori qualificati. Quando lavoriamo su una casa a basso consumo energetico, magari con cappotto termico, servono ancora più attenzioni e precauzioni.
L’obiettivo è creare un involucro ben connesso e continuo, privo di punti deboli. Obiettivo che necessita tanta progettazione e attenzione nelle fasi di installazione.
Va curata in modo particolare la connessione tra infissi, controtelaio e cappotto termico. Un punto delicatissimo che, se non gestito in modo ottimale, può causare criticità sia nelle prestazione degli infissi che nel cappotto.
L’intervento dovrebbe essere gestito da posatori esperti e qualificati, di livello EQF 3 e EQF 4, ben coordinati da un progetto di posa conforme alla norma UNI 11673.
Importantissima è la collaborazione. Quando si lavora in cantiere e in interventi che coinvolgono tante realtà, ogni professionista deve lavorare in sinergia con gli altri, guidato da un progetto specifico e perseguendo l’obiettivo finale: ottenere il miglior risultato per il committente.
Anche in questo aspetto, affidarsi a persone esperte e qualificate è fondamentale.
Coibentazione e ricambio d’aria
Una nota sul ricambio d’aria. Quando realizziamo case a basso consumo, con cappotto termico e infissi isolanti perfettamente installati, dobbiamo garantire anche il corretto ricambio d’aria.
Aprire le finestre è importante, ma può causare dispersione termica, oltre a necessitare delle aperture controllate e periodiche che non tutti possono gestire.
Per lavori di questo tipo consiglio sempre l’installazione di una VMC, puntuale nella riqualificazione e centralizzata nelle nuove costruzioni. Come funziona?
Scoprilo in questo articolo del blog Malerba: Ventilazione meccanica controllata: quali sono i vantaggi della VMC
